Staranzano, al via il Festival dell’Acqua. Focus su ecologia e sul ‘mito di Veronelli’

Staranzano, al via il Festival dell’Acqua. Focus su ecologia e sul ‘mito di Veronelli’

DAL 18 AL 24 MAGGIO

Staranzano, al via il Festival dell’Acqua. Focus su ecologia e sul ‘mito di Veronelli’

Di Redazione • Pubblicato il 15 Mag 2026
Copertina per Staranzano, al via il Festival dell’Acqua. Focus su ecologia e sul ‘mito di Veronelli’

Sabato 16 le visite agli impianti Isa di Moraro. Lunedì 18 alla Sala Delbianco l’omaggio al grande gastronomo con Sirk e Lorigliola.

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Il Festival dell’Acqua di Staranzano – la manifestazione multidisciplinare di divulgazione scientifica, giunta alla sua quarta edizione – è pronta al debutto e sabato 16 maggio propone un’anteprima fuori porta. Alle 10.30, al Polo Tecnologico e agli impianti di compostaggio e di selezione di Moraro, lo staff di Isa Isontina Ambiente accoglie il pubblico per una visita guidata negli impianti di compostaggio e selezione, entrambi strutturati per una gestione sostenibile dei rifiuti.

L'impianto di compostaggio è un’infrastruttura strategica per il trattamento della frazione organica e dei rifiuti biodegradabili non pericolosi e svolge operazioni di recupero, pretrattamento e stoccaggio con un processo altamente controllato e con elevati standard ambientali. L’impianto di selezione è un nodo chiave per il recupero dei rifiuti differenziati - come plastica, metalli, carta, vetro - che dispone di sistemi avanzati per sicurezza ed efficienza, inclusi impianti antincendio e fotovoltaici. L’altra anteprima, prevista sempre per sabato alle 10.30, è stata annullata a causa delle pessime previsioni meteo: si tratta della visita alla Polla PoEMa, quell’ecosistema nascosto dove la vita scorre sotto la superficie e affluisce in modo spontaneo. Sarebbero stati gli studenti dell’ISIS BEM di Staranzano a condurre il pubblico, poiché stanno analizzando, osservando e curando la Polla nel corso dei mesi.

Entra nel vivo la sezione “Aspettando il Festival”, lunedì 18 maggio, alle ore 18.00, alla Sala Delbianco - con ingresso libero senza prenotazione - con un incontro che sarà una vera festa, ricca di contenuti, di buon vino, di sapori del territorio, di tanta acqua e di vera sapienza. “Da Sorella acqua alla nobiltà del vino contadino: la rivoluzione di Luigi Veronelli" è il titolo del talk condotto da Simonetta Lorigliola, caporedattrice del Seminario Permanente Veronelli, e da Joško Sirk, fondatore de La Subida di Cormons. L'incontro prosegue con un approfondimento su "Le vigne tra due fiumi: Isonzo e Judrio" con la vignaiola Elisabetta Bracco.

A seguire, un momento conviviale di alta qualità: sarà proposto uno spritz con ottimi vini e l’acqua della nuova Casa dell’Acqua di Staranzano, accompagnato da assaggi del territorio da gustare ascoltando l'elegante musica – tra jazz e manouche con un pizzico di gusto retrò – del Monika Bajer Trio. L’incontro è stato pensato per celebrare la figura di Luigi Veronelli, a cent’anni dalla nascita, figura dirimente nella storia della cultura materiale, con cui nascono, infatti, la critica gastronomica e una nuova estetica dei prodotti della terra.

Luigi Veronelli è stato il principale riferimento per l’evolversi del mondo eno-gastronomico in Italia: ha rivoluzionato il contesto produttivo e narrativo legato al vino e al cibo, nonché l’approccio dei consumatori più sensibili. Le sue battaglie per l’affermazione della qualità e della provenienza (oggi “tracciabilità”) hanno segnato il miglior destino del comparto vitivinicolo italiano dalla seconda metà del Novecento in poi. Ma non tutti sanno che Veronelli è anche l’autore di Sorella acqua, il libro in cui racconta il suo rapporto con l’acqua, smentendo il luogo comune per il quale acqua e vino sono mondi separati.

“Aspettando il Festival” continua martedì 19 maggio con il talk di Edoardo Greblo “Dopo di noi il diluvio?” e il concerto dell’Associazione Musicale Incontro; mercoledì 20 maggio tocca all’incontro con lo speleologo Marco Restaino, dedicato al fiume sotterraneo per eccellenza – il Timavo – e lo spettacolo di e con Nicolò Govoni, “L’uomo che costruiva il futuro”. 

Foto d'archivio della scorsa edizione 

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